Ai campionati mondiali di Judo a Tiblisi, la judoista iraniana Leila e la sua
allenatrice Maryam ricevono minacce da parte della Repubblica
Islamica, che ordina a Leila di fingere un infortunio e ritirarsi, per evitare
di incontrare la concorrente israeliana ed essere bollata come traditrice
dello Stato. Rischiando la propria libertà e quella della sua famiglia, Leila
si trova di fronte ad una scelta impossibile: obbedire al regime iraniano,
come la sua allenatrice Maryam aveva già fatto anni prima, o continuare
a combattere per l’oro? Da possibile vincitrice dei mondiali, incontro
dopo incontro, la donna subisce tante e tali pressioni esterne da
perdere ogni concentrazione, mentre in Iran la sua famiglia riceve
vessazioni dagli agenti del governo.
I due registi scelgono un formato stretto e un bianco e nero pulito per
raccontare questo fatto sportivo di fiction che sottende ad un
architrave di paure e ingiustizia. La cecità dei governanti è tale che, il
timore di poter vedere due atlete di nazioni rivali sul tatami, li porta a
preferire la sconfitta in uno sport nazionale durante i campionati
mondiali piuttosto che il contatto diretto col nemico.
Tatami è una pellicola al femminile, in cui le protagoniste,vere forze
motrici di giustizia e libertà, sono le donne. La correttezza nella lotta sul
tatami, la violenza fisica incanalata da un regolamento sportivo, stride
aspramente con le violazioni della vita pubblica e privata cui sono
soggetti gli iraniani, in particolare le donne.
Unica pecca del film è che la storia narrata è fiction, normale per molti
generi cinematografici, una anomalia per un film sportivo di taglio
politico. Seppur il contesto sia realistico e le dinamiche della
coercizione prese da fatti reali, accaduti a molti atleti iraniani in questi
anni, la storia non ha la forza di penetrazione che avrebbe avuto se ad
essere narrato fosse stato un fatto realmente accaduto, cui lo
spettatore, come lo sportivo, possono affezionarsi e farne tesoro.
Nonostante questo, mentre il film veniva proiettato al Lido, alcuni
sostenitori della libertà delle donne in Iran hanno sfilato nei pressi del
Palazzo del Cinema.
Zar Amir Ebrahimi, Guy Nattiv
TATAMI – UNA DONNA IN LOTTA PER LA LIBERTÀ
di Paola Brunetta, 11 Aprile 2024
https://www.cineforum.it/recensione/Tatami-Una-donna-in-lotta-per-la-liberta