IO E IL SECCO

un film di Gianluca Santoni

(Italia / 2023 / Drammatico  / 100′)

 

Mercoledi 16 Ottobre, ore 21.00
Giovedi 17 Ottobre, ore 21.00
Venerdi 18 Ottobre, ore 15.30 – 21.00
Sabato  19 Ottobre, ore 21.00
Domenica 20 Ottobre, ore 16.00

 

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Trama

L’unico italiano in concorso ad Alice nella Città è un esordio che trasforma il
dolore in tenerezza, racconta la paura e non dimentica l’umorismo, sullo
sfondo di un’inedita provincia adriatica

 

Recensione

 

IO E IL SECCO, DI GIANLUCA SANTONI
Tra un bambino e un presunto superkiller nasce un’amicizia inaspettata, un
forte legame per combattere le violenze di tutti i giorni. Un esordio con
diversi spunti interessanti.
di Leonardo Lardieri, 23 Maggio 2024

Io e il Secco, di Gianluca Santoni


Denni (esordio sul grande schermo per Francesco Lombardo) ha dieci
anni e una missione da compiere: salvare sua madre (Barbara Ronchi)
dalla violenza di suo padre (Andrea Sartoretti). Ha bisogno di aiuto e
conosce, per caso, grazie all’amichetta Eva (Zoe Trevisan), il <Secco=
(Andrea Lattanzi), dipinto dalla stessa cugina Eva come un superkiller. In
realtà non è un vero criminale, ma un innocuo sbandato con un
disperato bisogno di soldi, che finge di accettare l’incarico ma solo per
derubare il padre del bambino, titolare di una fabbrica. L’incontro tra
Denni e Secco dà vita a un’avventura che oscilla tra dramma e
commedia, un buddy movie ad altezza bambino, in bilico tra la fantasia e
una realtà anche troppo cruda. Denni e il Secco vivranno un’esperienza
che li porterà ad interrogarsi sul senso dell’essere uomini, e sulla paura
e il mistero che unisce e separa padri e figli.
Denni, quando è arrabbiato, immagina di avere super-poteri, di riuscire
in imprese impossibili, come magari quella di sbarazzarsi della figura
paterna e poter scappare finalmente con la mamma altrove, lontano
dalla tragica condizione. Anche il Secco, che vive con il fratello ex
galeotto (Alessandro Bernardini) e ancora obbligato all’obbligo di firma
dalla Questura, è alla ricerca, a suo modo, di un nuovo medello
paterno, provando a rinnegare il passato vissuto nell’illegalità
delinquenziale. Diventerà padre, pur non volendo riconoscere il
bambino, perché ha messo incinta una ragazza giostraia della cittadina
romagnola della riviera, e dovrà definitivamente fare i conti con la sua
esistenza che rasenta quotidianamente il codice penale.
Io e il Secco, Menzione Speciale nel 2023 nella sezione del Festival di Roma,
è l’esordio al lungometraggio per il trentatreenne
originario di Fermo, Gianluca Santoni, diplomato in regia al Centro
Sperimentale di Cinematografia di Roma. Tutto sembra presentarsi al
posto giusto, anche il finale, che ci lascia nell’incertezza
dell’immaginazione. Buona sceneggiatura (la storia originale scritta da
Michela Straniero e dallo stesso regista ha vinto il Premio Solinas), uno
sguardo già particolarmente maturo nelle inquadrature di luoghi
figurativamente <lontani= dalla bella stagione, interpreti sicuramente in
parte. Su tutti, il bambino Francesco Lombardo e il Secco Andrea
Lattanzi, capaci di trovare la necessaria amalgama e la dovuta simbiosi
per <galleggiare=, fingersi morti, nella violenza di tutti i giorni, mostrata o
recondita, la più nefasta delle eredità.